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domenica 13 giugno 2010

Fai il tuo meglio (o almeno provaci!)

Un uomo, in un momento della sua vita, decise di dedicarsi a trascendere la sofferenza e nella sua ricerca arrivò in un tempio buddista dove si mise a cercare un maestro che lo aiutasse.
Quando lo trovò, gli chiese:
“Maestro, se medito quattro ore al giorno, quanto durerà la mia ricerca?”
Il maestro gli rispose:
“Se mediti quattro ore al giorno, forse durerà dieci anni.”
L'uomo riflettè un po' sulla risposta e pensò che forse poteva fare di più, così chiese:
Maestro, e se medito otto ore al giorno, in quanto tempo potrò trascendere la sofferenza?”
Il maestro rispose:
“Se mediti otto ore al giorno, forse ci metterai venti anni.”
“Ma non capisco – rispose l'uomo – se medito di più mi ci vorrà più tempo?”
Allora il maestro disse:
“Se per te il meglio che puoi fare con gioia sono due ore di meditazione e invece ti sforzerai di farne otto, non godrai della tua vita, ti stancherai e non capirai il senso di quello che fai. 
La tua vita deve essere felice e piena di amore, se fai del tuo meglio in ogni istante potresti scoprire che puoi essere felice, amare e trascendere la sofferenza indipendentemente da quanto mediti.”
Un grande insegnamento sta in queste poche righe...
...il meglio che puoi fare con gioia...
Ci hai mai provato? Qual è il tuo meglio? Che cosa riesci a fare con gioia e quindi senza fatica?
E se riesci a dedicarti con gioia e dedizione per esempio al tuo hobby preferito, hai mai provato a trasportare quell' attitudine mentale, quell'impegno alle cose che non ti piacciono?
A fare del tuo meglio, come se ciò che ti accingi a fare sia la cosa più importante per te, anche se in realtà non te ne importa niente...
In fondo tutti abbiamo qualcosa che preferiremmo evitare ma che comunque fa parte della nostra vita e allora perchè non provare a cambiare la percezione che se ne ha?
 Gestire le emozioni, non reprimerle, lasciare spazio solo a quelle che decidiamo essere buone per noi e confinare le altre in uno spazio in cui non diano fastidio, in cui non prendano il sopravvento.
Mi sembra di sentire la tua risposta....
“ma non è facile...”
Certo che non è facile, certamente lo è di più sedersi davanti alla TV e mettere la mente e le sue meravigliose possibilità in stand-by mentre il tempo che ti è concesso in questa vita si dissolve nel nulla.
E perché dovrebbe essere facile? Perché cambiare un atteggiamento, qualcosa che non ti piace e che ti porti dietro da 20-30-40 anni o più dovrebbe essere facile?
Perché non dovresti impegnarti a dare il tuo meglio in una sfida del genere? 
Magari sforzarti un po'...
In un mondo dove pare venga premiato il “furbo” di turno, in cui in ogni modo si cerca di eliminare la fatica, sia fisica che mentale, che significato può avere un tale impegno?
Per molti sicuramente ha il sapore di uno sforzo in più, da evitare specialmente in ambito lavorativo dove ci insegnano a misurare il proprio operato sulla base dello stipendio.
Se però l'impegno che metti nel fare qualsiasi cosa va oltre il banale tornaconto monetario, se veramente inizi ad accedere alle tue migliori risorse e a condividerle col mondo, potresti accorgerti che i tuoi giorni sono più pieni, più soddisfacenti, che anche nella routine puoi trovare delle piccole gemme che renderanno più brillante il mosaico della tua vita.
In tutte le scuole di Conoscenza da sempre viene insegnato a mettere tutto l'impegno, tutta l'attenzione, la consapevolezza nel fare qualsiasi cosa, non importa quanto banale, semplice o stupida possa sembrare.
Basta provare, il premio in palio è di valore, si chiama gioia ed più a portata di mano di quello che pensi...
Namasté

1 commenti:

  1. Sì. e può avere un sapore di consolazione sapere che possiamo non essere perfetti ma che, se mettiamo tutti noi stessi, va cmq bene. Perché la perfezione forse sta proprio nell'intento, nella spinta che diamo, nel dire SI CI SONO CON TUTTO ME STESSO. Nelle hasana, nella meditazione, nella giornata che abbiamo la grazia di vivere. Personalmente se fare le cose meglio che posso prevede che le faccia con gioia allora ne devo fare sicuramente meno, con più presenza e mangiando il mio pezzo di pane prima di offrire ad altri. Senza la paura di non essere viva e amata se non corro e non mi occupo di tutto. Per ognuno di noi le tue parole risuoneranno dentro con toni diversi ma ci sono delle verità comuni in quello che ci offri ed é meraviglioso poterlo sperimentare personalmente nella pratica della vita. Grazie e...Bentornato.
    Sandra

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