Dopo aver esaminato gli aspetti fisici della colonna vertebrale parliamo un pò del suo ruolo a livelli più sottili.
La sovrapposizione delle vertebre è fatta in modo da creare un canale al cui interno si proietta il cervello per mezzo del midollo spinale, il complesso fascio di fibre nervose che dal centro si portano verso la periferia.
Da ora in poi ti chiedo, se non hai familiarità con gli aspetti energetici del nostro corpo, di leggere con mente aperta quanto segue in quanto andremo su un terreno in cui ha più valore
la sperimentazione personale, che non la conoscenza acquisita.Questo canale vertebrale è infatti anche la sede di Sushumna, la principale delle Nadi.
Le Nadi sono canali energetici, in qualche modo assimilabili ai meridiani dell'agopuntura, anche se il loro percorso e le loro funzioni sono diverse.
Infatti nelle Nadi circola il Prana, l'energia vitale.
Secondo la tradizione il Prana permea tutta la natura, entra nel corpo attraverso il respiro e rappresenta il soffio vitale, quel qualcosa non dimostrabile con le normali procedure di laboratorio che fa sì che un aggregato di sostanze chimiche possa esprimersi come essere vivente.
Le Nadi descritte nei testi antichi arrivano al sorprendente numero di 72.000, ma le principali sono tre, Sushumna, Ida, Pingala e mettono in comunicazione i 7 chakra principali situati lungo la colonna vertebrale, dal coccige alla sommità del capo.
Il mantenere la colonna in un buono stato di rilassamento e flessibilità è necessario perché la circolazione energetica possa aver luogo senza blocchi, senza interruzioni, per questo sono così tante le asana che interessano principalmente questa parte del corpo.
Il Pranayama è quella parte dello yoga che si occupa della circolazione energetica attraverso tecniche diverse di respirazione mirate a dirigere il flusso in determinate direzioni e perchè ciò possa avvenire nel modo migliore è necessario assumere una posizione in cui la colonna sia il più possibile dritta e senza tensioni.
Se c'è difficoltà a sedersi a gambe incrociate va bene anche una sedia senza braccioli, di solito per noi occidentali la posizione del loto è un punto di arrivo abbastanza lontano ed è meglio avere la corretta posizione su una sedia che avere la colonna in una posizione scorretta rischiando oltretutto di farsi male alle ginocchia o alle anche.
Una volta seduto, puoi chiudere gli occhi fermandoti per qualche minuto ad osservare dall'interno il movimento del respiro cominciando a percepirlo dalle narici ed immaginando che da lì scenda lungo la colonna fino al coccige nell'ispirazione e poi risalga dal coccige alle narici nell'espirazione percorrendo la colonna vertebrale come se fosse cava.
Pochi minuti...
Qualche attimo per conoscere qualcosa di più...
Come sempre ti esorto a non lasciarti ingannare dall'apparente semplicità delle pratiche che ti propongo, ma a sperimentare con mente e cuore aperti.
Buona pratica.


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